Emozione
Partire dall’esperienza corporea, prima di cercare una spiegazione.
Ascoltare ciò che accade. Trovare parole e significati.
Scegliere a partire da una conoscenza più intima di sé.
Due razionalità: ciò che rende la vita efficiente
e ciò che le dà significato.
Partire dall’esperienza corporea, prima di cercare una spiegazione.
Dare parole e forme all’esperienza, attraverso cultura e relazioni.
Portare ciò che hai compreso nel dialogo con fatti, possibilità e conseguenze.
Ogni modulo: una domanda, alcune lenti,
un caso, una pratica e qualcosa che resta.
Puoi seguire l’ordine o tornare alla domanda che ti accompagna. Nessun voto, nessun profilo.
Una mappa, un diario, un lessico, una lettera. Ogni modulo lascia una traccia da conservare dove preferisci, su carta o nei tuoi documenti.
Scarica tutte le schedeQuaderno modificabile in formato Markdown (.md).
Le schede si compilano fuori dal sito. Decidi tu che cosa scrivere, conservare e condividere.
Quattordici prospettive, dalla filosofia alla psicologia, accompagnano il passaggio dall’esperienza alla scelta. La creatività attraversa i moduli 3 e 6.
Non cerchiamo quale intelligenza “possiedi”. Cerchiamo modi diversi di incontrare il corpo, le parole, le opere, le persone e le decisioni.
Il percorso non insegna a misurare o controllare ciò che senti. Invita a comprenderlo e a coltivarlo, senza contrapporre sentimento e ragione.
Le voci accostano teorie delle intelligenze, capacità, processi e prospettive filosofiche. Non costituiscono quattordici facoltà scientificamente equivalenti né un test psicometrico.
Le teorie di Gardner e il modello divulgativo di Goleman sono discussi sul piano empirico. L’intelligenza esistenziale è una proposta esplorata da Gardner. Granularità e interocezione non vengono qui presentate come intelligenze indipendenti dimostrate.
Emozione, sentimento e scelta sono distinti per lavorarci: è una sequenza formativa, non una legge universale sul funzionamento della mente.
| Prospettiva | Riferimenti | Che cosa fa conoscere | Fase | Moduli |
|---|
Pratica e phronesis sono accostate a fini formativi: appartengono a tradizioni diverse. Le attribuzioni sono una guida alla lettura, non citazioni degli autori.
La lettura è un inizio.
La pratica continua tra un modulo e l’altro.
Un modulo al mese, un incontro di gruppo e una pratica personale tra gli incontri. Il diario corporeo si estende per due settimane.
Una giornata per fase, con cornice in apertura e sintesi in chiusura. Le pratiche prolungate iniziano qui e continuano dopo gli incontri.
Torna ai moduli nelle fasi di passaggio. L’archivio cresce con nuove date, domande ed esperienze, senza cancellare le precedenti.
Più spazio ai moduli 2, 3, 5: costruire un lessico, incontrare musica, serie, giochi e opere, dare forma alle domande di senso.
Più spazio ai moduli 6, 7, 8: scelte di vita e lavoro, abitudini tecnologiche, rilettura dell’archivio.
Più spazio ai moduli 0, 4, 6, 7: fini e mezzi, ascolto, decisioni organizzative e criteri di delega all’IA.
Più spazio ai moduli 2, 3, 4: parole, cultura e relazione, per trasmettere un’educazione sentimentale senza pretendere confidenze.
Il sentimento è dichiarato. Non viene dedotto da volto, voce o segnali biometrici.
Diari, lettere e archivi restano nei tuoi spazi. Non ti chiediamo di caricarli sul sito.
A scuola e al lavoro il percorso è volontario e non valutativo. I prodotti non entrano in selezioni o giudizi sulla persona.
Bibliografia del percorso. Gli anni indicano la prima pubblicazione dell’opera originale; i titoli sono riportati in italiano dove previsto dal progetto. Le lezioni sono rielaborazioni didattiche, non citazioni.
Il divieto di inferire emozioni tramite IA nei luoghi di lavoro e negli istituti di istruzione prevede eccezioni per motivi medici o di sicurezza. La sola volontarietà non costituisce un’esenzione. Nel modulo 7 distinguiamo questa norma dal patto educativo del corso.